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Italiani al podio nei Festival: Taviani a Berlino, l'Amica di Maria a Sanremo


Gli italiani che vincono a Sanremo, poteva anche andare peggio. Gli italiani al Festival di Berlino, non poteva andare meglio. Quest'anno scorrevano paralleli due Festival, uno del cinema internazionale di Berlino, l'altro della canzonetta italiana, ed, ovviamente, mediaticamente il secondo ha sovrastato il primo. In fondo l'Italia, si è sempre detto, ama stare dentro al proprio tinello e ha paura di quello che c'è là fuori, figuriamoci poi se è a Berlino. Poco risalto quindi a due artigiani del cinema italiano, come ce ne sono sempre meno, i fratelli Taviani che con un opera molto particolare (in bianco e nero, con attori-detenuti, interamente girata a Rebibbia, testi di Shakspeare) prendono in mano l'Orso d'oro di Berlino.


Il Tg1 e le risate di Sarkozy su Berlusconi


Ormai non esiste nemmeno più la forma, anche nelle occasioni ufficiali e nelle conferenze stampa il nostro Premier viene apertamente deriso dagli altri capi di governo. In questo caso sono Sarkozy e la Merkel, coloro che stanno facendo il bello ed il cattivo tempo in Europa, a mettere in dubbio le capacità del nostro governo a mettere in atto provvedimenti che possano migliorare la situazione dell'Italia. Ma anche davanti a un video molto esplicito il Tg1 di Augusto Minzolini cerca di modificare quello che realmente è accaduto. Sembra che il Tg1 non giri intorno al mondo, come si fa vedere nella sigla, ma sia un pianeta che giri su sè stesso. 

Sabina Guzzanti e Maurizio Gasparri ieri a "Piazza Pulita" su La7 (video)


Ieri nella trasmissione Piazza Pulita di Corrado Formigli su La7 a sorpresa, nel collegamento con l'ex Cinema Palazzo di San Lorenzo in Roma dopo l'intervento di Elio Germano, è apparsa anche Sabina Guzzanti. Quasi inevitabile lo scontro con Maurizio Gasparri, uno dei politici più presi di mira dalla sua satira e nella pellicola "Viva Zapatero" che stasera vedremo su La7.

Della Valle contro Bondi "ragazzo di bottega". Crozza e il "programma di merda" della D'Urso


Ieri a Ballarò era atteso l'intervento di Diego Della Valle, dopo che aveva acquistato le pagine di alcuni quotidiani per dire "basta alla politica" suscitando non poche polemiche. Il suo intervento a Ballarò non è passato inosservato anche grazio allo scontro con Sandro Bondi a cui dà del "ragazzo di bottega". Continua a leggere per vedere il video e la copertina di Crozza.

Monologo di Marco Travaglio a "Che Tempo che fa" (video): antipasti di "Comizi d'amore"


Ieri sera a "Che tempo che fa" Marco Travaglio parla della nuova trasmissione di Michele Santoro, in cui lui avrà ovviamente uno spazio, che sarà finanziata dagli stessi telespettatori e da cinque azionisti tra cui il Fatto Quotidiano. La trasmissione dovrebbe chiamarsi "Comizi d'amore", come già annunciato da Santoro, e dovrebbe andare in onda su una piattaforma multicanale (frequenze tv locali e web) forse da ottobre. Dopo l'intervista con Fabio Fazio si lancia in uno dei suoi celebri monologhi in cui parla di Berlusconi ma non solo: evasione, frequenze tv e l'altra Italia che è sparita dalla televisione.
Continua  a leggere per vedere i video.

La telefonata muta del Premier a Ballarò (video)


Nella puntata di ieri sera di Ballarò aleggiava nello studio una presenza al telefono annunciata ma mai andata in onda. Al telefono era il Premier e da dietro le quinte hanno rassicurato Giovanni Floris che la telefonata c'era (evidentemente qualcuno aveva parlato col Presidente del Consiglio)....

"Parla con me" e Rai: prima il si, ora l'addio


Sembrava accordo fatto tra il dg della Rai Lorenza Lei e la Fandango che si impegnava a un taglio delle spese del 5% per la realizzazione esterna di "Parla con me". Erano rientrate anche le voci che davano per certo il passaggio di Serena Dandini a La7. Ed invece, passato nemmeno un giorno dall'accordo, ecco cosa è successo...

Gomorra diventa una serie tv su Sky sotto la direzione di Paolo Sorrentino


Come per "Romanzo Criminale", divenuto serie tv trasmessa da Sky, anche dal best seller di Roberto Saviano "Gomorra" verrà tratta una serie tv con la direzione del progetto affidata a Paolo Sorrentino e la messa in onda sempre di Sky.

Il Veneto contro "Cose dell'altro mondo", film di Patierno sull'immigrazione



Questo il trailer incriminato che ha fatto inferocire veneti e leghisti. Il film è "Cose dell'altro mondo" diretto da Francesco Patierno con Diego Abatantuono, Valerio Mastrandrea e Valentina Lodovini. In programma alla Mostra del Cinema di Venezia e nelle sale italiane dal 3 settembre ha fatto scatenare i veneti sul web con l'invito a boicottare un film che, secondo loro, è razzista e diffamatorio. Continua a leggere per saperne di più.

Paolo Ruffini lascia la Rai e diventa direttore di La7


La Rai continua a perdere pezzi. Paolo Ruffini, dopo vent'anni passati a Viale Mazzini e nove come direttore di Rai3, da ottobre sarà il nuovo direttore di La7 al posto di Lillo Tombolini. Da tempo era dato già in partenza dopo le voci che volevano al suo posto un professionista meno schierato politicamente alla direzione di Rai3 nella nuova era del direttore generale Lorenza Lei. La Rai così si lascia scappare un'altra professionalità importante che aveva dato tanto all'azienda pubblica anche dal punto di vista degli ascolti e degli introiti pubblicitari.

Gad Lerner: a La7 cambieranno idea su Santoro


Sul settimanale Oggi Gad Lerner azzarda previsioni sul caso Santoro-La7: "Come ci hanno messo un anno e mezzo a capire che potevano prendere Mentana, io sono convinto che cambieranno idea su Santoro. Chiacchiere da ombrellone o fondata riflessione sulla futura carriera del giornalista più discusso della televisione?

G8 di Genova: dopo dieci anni un altro film


Nel luglio di dieci anni fa i fatti tremendi di sangue successi a Genova durante il G8. Dopo dieci anni e diverse pellicole su un momento nero della recente storia italiana la Fandango annuncia una nuova pellicola dal titolo "Diaz, non pulire questo sangue". La mente va subito alla morte di Carlo Giuliani e alle incredibili violenze operate dalle forze dell'ordine nella scuola Diaz che Amnesty International non esitò a definire "la più grave sospensione dei diritti democratici in un paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale". Ben venga una nuova pellicola che ricostruisce, ad anni di distanza, quei fatti di sangue che hanno visto i funzionari delle forze dell'ordine responsabili fare carriera e il caso di Carlo Giuliani archiviato.

Tg1: i giornalisti protestano per il calo di ascolti e la mancanza di credibilità del giornale nell'era Minzolini


Di certo non è un buon periodo per la nostra televisione pubblica tra dissesti di bilancio, l'addio di un pezzo forte come Santoro, le polemiche sui rapporti tra politica e nomine (vedi lo scandalo P4 che coinvolge la televisione pubblica attraverso le intercettazioni delle telefonate tra il faccendiere Bisignani e l'ex dg Mauro Masi), il ritardo nella presentazione dei palinsesti con i dubbi sulla conferma di molte trasmissioni di punta, il problema della raccolta pubblicitaria affrontato dallo stesso Presidente Garimberti che denuncia il mistero di un'azienda che non raccoglie quanto semina (naturalmente a tutto vantaggio dell'unico concorrente, indovinate chi). Insomma non brilla per chiarezza editoriale e bilanci consolidati, per non parlare di pluralismo e innovazione. Si aggiunge a questo la recente protesta dei giornalisti del Tg1, non una novità considerando l'addio precedente di Maria Luisa Busi traslocata su Rai3, la rimozione dalla conduzione di Tiziana Ferrario e Paolo Di Giannantonio e, da ultima, Elisa Anzaldo che rinunciava a mettere la faccia in un telegiornale che non fa informazione pubblica.

Rai e Santoro: divorzio consensuale


Un comunicato a doppia firma del nuovo dg Lorenza Lei e del conduttore di Annozero dove si conclama il divorzio consensuale tra la Rai e Michele Santoro. La Lei è riuscita dove Mauro Masi, con metodi strampalati e urlanti, non era riuscito. Dall'azienda televisiva pubblica con Santoro vanno via anche ascolti per una media di 5,4 milioni di media, 6 milioni di introiti (già ripuliti dai costi) all'anno, una trasmissione capace di far vincere a Rai2 tutte le sfide in prima serata contro la concorrenza. Va via dalla Rai con 2 milioni tra tfr e liquidazione e senza i vincoli dell'obbligo di non concorrenza che gli permette di portare il suo modo di fare informazione a La7 dove non vedono l'ora di assicurarsi una miniera d'oro di introiti pubblicitari derivanti dalle sue trasmissioni.

Esce nelle sale Goodbye mama : il film di Michelle Bonev. Michelle chi? L'amica bulgara del governo italiano


Trattasi del film scritto, diretto, prodotto ed intepretato da Michelle Bonev. La stessa per cui, grazie alle amicizie con il premier bulgaro ed il nostro Silvio Berlusconi, il ministro Bondi tanto si è adoperato per farle confezionare un premio su misura all'ultimo Festival di Venezia. La telefonata di Nicola Borrelli, direttore generale del Ministero dei Beni culturali all'ormai ex ministro Sando Bondi: "Dottore, allarme rosso. Un'emergenza terrificante. C'è una amica molto cara al primo ministro bulgaro e al premier, una brava ragazza, si chiama Michelle Bonev. Dice che vuole andare al Festival di Venezia e che partecipare non le basta più. Il nostro presidente Berlusconi le ha promesso che lo vincerà e che sarà una bellissima serata, piena di luci e colori. Una serata di libertà. Lei, con il tempo, se ne è convinta e non c'è verso di farle cambiare idea".

Ferrara e Rai: 5 minuti di "Qui Radio Londra" per 1,5 milioni di euro


Un incontro a Viale Mazzini di pochi minuti ed accordo trovato. Giuliano Ferrara, tra due settimane, sarà in onda con una striscia quotidiana, dopo il Tg1 della sera, di cinque minuti e per 1,5 milioni di euro per i prossimi tre anni. Il contratto prevede, infatti, due anni (più un terzo opzionale) di cinque puntate a settimana per 3000 euro a puntata. 

Praticamente la trasmissione, che prende lo spazio che fu di Enzo Biagi con il suo "Il Fatto", durerà quanto la legislatura (se la legislatura durerà) prende il via il 14 marzo e finisce a marzo 2013 nei giorni della campagna elettorale. Si può dire che Rai1 si prepara al voto, oltre a quella di Ferrara, ci saranno anche le trasmissioni di Vespa e Sgarbi in prima serata (ci aggiungiamo Minzolini che sembra direttore di un notiziario Luce dei tempi andati più che del primo notiziario televisivo italiano).

I problemi economici della Rai che non fanno partire la trasmissione dell'Annunziata su Rai3 "Potere", di sole 6 puntate, che tante remore hanno fatto avere  per la presenza (poi gratis) di Benigni nella trasmissione di Saviano,  che non fanno avere un contratto a Travaglio e Vauro in "Annozero", che hanno fatto tagliare tanti costi (o se si vede da un altro punto di vista tante risorse) con tanto di scioperi aziendali, si dissolvono di fronte a Giuliano Ferrara. Stiamo parlando infatti di un contratto triennale, con carta bianca per il conduttore, per un programma non collaudato e che non prevede alcuna pubblicità nello spazio e, quindi, alcun ritorno economico per Viale Mazzini.

Esce nelle sale Silvio forever: biografia non autorizzata del Premier - Trailer

Il film su Silvio Berlusconi è stato coperto da segreto fino a qualche giorno fa. Il progetto tenuto, egregiamente, nascosto è uscito allo scoperto nel momento in cui la Lucky Red ha mandato il trailer su Youtube e i cartonati pubblicitari nelle sale. Si tratta di una biografia non autorizzata, composta quasi interamente da materiale di archivio. Scritto da Gian Antonio Stella ed Enzo Rizzo, autori de "La Casta, e diretto da Roberto Faenza, esce il 25 marzo nelle sale italiane.

Sicuramente ci sarà da ridere o da piangere, a secondo dei casi e delle parti anche se, in questo momento, anche un film su di lui è davvero troppo. Non so quanti italiani avranno voglia di vederselo anche al cinema, visto che è una sorta di documentario con materiale originale di archivio. Gli autori: <<...è uno strepitoso personaggio della commedia dell'arte, capace di offrire miriadi di spunti per un'avventura cinematogradicamente immaginabile...>>.
Di seguito il trailer con la mamma, profetica al contrario, che dice: << Non vedrete mai una foto di Silvio in giro con donne etc>>.

"Vieni via con me": in onda coraggio e cultura

Le parole che possono descrivere la prima puntata di "Vieni via con me", la  trasmissione andata in onda ieri su Rai3, sono coraggio e cultura. Il coraggio di Saviano (che non è quello di fare questa trasmissione), il coraggio di parlare di mafia e politica in modo chiaro e diretto facendo nomi e cognomi (Benigni più volte parla in maniera diretta al boss casalese Schiavone), il coraggio di affrontare temi tabù, come quello dell'omosessualità, senza scimiottamenti da avanspettacolo (Nichi Vendola fa un elenco di modi di chiamare e definire gli omosessuali nella nostra società), il coraggio di fare una prima puntata che fatta così potrebbe essere l'ultima. La cultura, l'obiettivo riuscito è stato quello di costruire un qualcosa che parlasse non di cultura ma di tutto quello che fa cultura e che molti manco sanno essere tale. La cultura come ricchezza, come libertà, come arma contro la povertà, come amore per il nostro Paese, come conoscenza, come amore per i sentimenti nobili. Il giorno in cui va in onda la trasmissione di Fazio è quello tra i più stimolanti dal punto di vista televisivo, va in onda un modello culturale contro un altro, il modello delle diversità contro quello della massificazione cerebrale, Vieni via con me contro Grande Fratello.

Wikileaks e le rivelazioni sulla guerra in Iraq

Dopo il sito di Julian Assange molte testate internazionali, compresa Al Jazeera, hanno iniziato a pubblicare sui loro siti una parte degli oltre 400.000 documenti sulla guerra in Iraq forniti da Wikileaks. Documentazione che fornisce i dati sui civili morti (66.000), mentre Washington ha sempre negato di disporre della contabilità delle vittime civilli, e di altri (15.000) in incidenti di cui finora non si sapeva nulla e che sono ascrivibili ai militari iracheni. I documenti, che imbarazzano non poco il Presidente Obama e mettono in seria difficoltà il Pentagono, parlano anche di torture perpetrate dai militari iracheni (ci sarebbero anche morti a causa di quelle torture) e coperte dalle autorità statunitensi e inglesi

Wikileaks: garanzia di trasparenza, democrazia ed informazione

Wikileaks (da leak, "fuga di notizie" in inglese) è un'organizzazione internazionale che riceve documenti coperti da segreto e poi li mette in rete sul proprio sito web. Wikileaks riceve, in genere, documenti di carattere governativo o aziendale da fonti coperte dall'anonimato. L'organizzazione si occupa di verificare l'autenticità del materiale e poi lo pubblica tramite i propri server dislocati in Belgio e Svezia (due Paesi con leggi che proteggono tale attività), preservando l'anonimato degli informatori e di tutti coloro che sono implicati nella "fuga di notizie".
Wikileaks vuole essere "una versione irrintracciabile di Wikipedia che consenta la pubblicazione e l'analisi di massa di documentazione riservata". Lo scopo ultimo è quello della trasparenza da parte dei governi quale garanzia di giustizia, di etica, di una più forte democrazia.
Il sito è curato da giornalisti, attivisti, dissidenti del governo cinese, scienziati. Comunque i cittadini di ogni parte del mondo possono e sono invitati ad inviare materiale "che porti alla luce comportamenti non etici di governi e aziende"
Gran parte dello staff del sito, come gli stessi fondatori del progetto, rimangono anonimi.