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Bernardo Bertolucci: Biografia, Filmografia, Premi

Medaglia d'oro ai benemeriti della Cultura e dell'Arte: << Per aver saputo coniugare poesie e grande cinema come nella storia del cinema italiano. Per aver saputo far dialogare culture e mondi diversi rimanendo fortemente radicato alla cultura del proprio paese. Per aver saputo rappresentare con passione e con coraggio la storia politica, sociale e culturale degli ultimi cento anni >> (Roma, 21 febbraio 2001).

Il Cinema di Mario Monicelli

Personaggio insolito nel quadro di un cinema perbenista, o melodrammatico, ha sconvolto le regole educate della commedia inaugurando una stagione di aggressività comico-farsesca che attinge alla veneranda tradizione della poesia burlesca. Inizia giovanissimo nel 1934 con un cortometraggio muto in 16mm con Alberto Mondadori, "Il cuore rivelatore", tratto da un racconto di Poe. Nel 1935, sempre in coppia con Alberto Mondadori, affronta il suo primo lungometraggio con "I ragazzi della via Paal" e vince a Venezia il premio per il miglior film a passo ridotto. Con Steno fa il suo vero esordio alla regia  nel 1949 con "Totò cerca casa" e proseguono a collaborare in otto film tra cui "Guardia e ladri" (1951), dove tiene a bada le intemperanze di una "marionetta" come Totò in coppia con Aldo Fabrizi. Nel 1958 si presenta in proprio con "I soliti ignoti", storia di una beffa che il destino gioca a un gruppo di sprovveduti ladruncoli individuando il tema della sua comicità amara, imperniata sulle ambizioni sbagliate e sull'inutile arrabattarsi dei poveracci condannati a restare poveracci. Si conclama con questo film come autore nazional-popolare ma irrispettoso di ogni retorica, pessimista, cinico, feroce, demistificatore di sacralità e continuamente alla ricerca delle umane debolezze dei suoi personaggi. Da questo momento riuscirà a coniugare successo al botteghino e critica grazie anche ai suoi più fedeli collaboratori come Suso Cecchi D'Amico, Age e Scarpelli. In "La grande guerra" (1959), Leone d'oro a Venezia , manda due soldatini allo sbaraglio e li fa morire (Alberto Sordi e Vittorio Gassman) non mancando di sottolineare le condizioni assurde in cui i soldati italiani hanno affrontato la prima guerra mondiale e giocando beffardemente con le vigliaccherie e il fare cialtronesco dei compatrioti. "I compagni" (1963) narra, invece, con commossa partecipazione la vicenda di un sindacalista (Marcello Mastroianni) all'alba del socialismo italiano. Arriviamo al 1966 ed, anche, alla sua opera preferita, "L'armata Brancaleone" dove porta a spasso per l'Italia medievale un branco di straccioni che inseguono vanamente la fortuna e trovano spaventosi guai. "La ragazza con la pistola" è del 1968 e con una stupenda Monica Vitti tratta del tentativo di emancipazione sessuale della donna del Sud. Negli anni '70 "Romanzo popolare", il famosissimo "Amici miei" e "Un borghese piccolo piccolo" con un Alberto Sordi tra i più drammatici ed intensi. "Speriamo che sia femmina" (1986) irride alla viltà maschile e amabilmente graffia la generosità femminile. "Parenti serpenti" (1992) è un ritratto cinico della crudeltà familiare. Continua a lavorare negli anni '90, anni di crisi del cinema italiano, con "Cari fottutissimi amici" (1994) (con un cast che va da Villaggio a Troisi, Melato, Placido), con "Facciamo paradiso" (1995) e "Panni sporchi"(1999). L'ultimo film "Le rose nel deserto" (2006) parla di nuovo di guerra e mette in luce una visione antieroica dell'esercito italiano. Sessant'anni di carriera, una vita dedicata al cinema ed a osservare la realtà della società italiana con occhio critico, cinico, feroce e disincantato. Come dimenticare "Il marchese del Grillo" (1981), cinismo e cialtroneria allo stato puro, ed "I nuovi mostri" (1977) con una coppia di attori formidabile, Vittorio Gassman e Ugo Tognazzi. Tanti i premi ed i riconoscimenti. Quattro nomination all'Oscar come film straniero con "I soliti ignoti", "La grande guerra", "La ragazza con la pistola" e "I nuovi mostri e due per la sceneggiatura con "I compagni" e "Casanova 70". Due Leoni d'Oro per miglior film con "La grande guerra" e un altro alla carriera nel 1991. Nastri d'Argento per la sceneggiatura con "I soliti ignoti", "Il marchese del Grillo", "Speriamo che sia femmina" e "Un borghese piccolo piccolo". Premio miglior regia al Festival di Berlino con "Il marchese del Grillo" nel 1982 e per "Padri e figli" nel 1957 e "Caro Michele" nel 1976. Tanti i David di Donatello per "Speriamo che sia femmina"(alla regia, sceneggiatura e come miglior film), per "Un borghese piccolo piccolo" (alla regia) e per "Il male oscuro".

Estate Italiana: 10 film italiani ambientati in estate

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Estate italiana: rassegna film italiani ambientati d'estate. Un viaggio di 10 film attraverso diverse epoche.

Quentin Tarantino: NonSoloPulp

Quentin Tarantino è un animale onnivoro di cinema. I suoi film sono il risultato di una contaminazione di generi (legato al cinema cosidetto b-movie soprattutto italiano, alla commedia sexy, allo spaghetti western, allo splatter, al noir, al cinema anni '70, ai fumetti manga, ai poliziesco grottesco) ma, allo stesso tempo, è un innovatore del linguaggio cinematografico ed assolutamente contemporaneo. Dialoghi deliranti, violenza portata all'eccesso, uso magistrale della fotografia con  passaggi dal bianco e nero al colore, colonne sonore che diventano pilastri delle sue pellicole, grande cultura cinematografica del passato, inserzioni fumettistiche, lotte ed inseguimenti come videogiochi. Amato dai ragazzi come dai non più ragazzi per il suo gusto di innovare avendo sempre presente maestri del passato. Eppure non ha mai studiato cinema, si è solo nutrito di cinema. Lui stesso dirà : <>.
Nasce a Knoxville, Tennessee, il 27 marzo del 1963. La madre, infermiera per metà irlandese e per metà cherokee di soli 16 anni, si separa presto dal marito che Quentin non conoscerà mai. Due anni dopo la sua nascita la madre si risposa con il musicista Curt Zastoupil, padre adottivo con il quale Quentin stringe un forte legame. Dopo aver frequentato la Narbonne High School di Harbor, in California, lavora in un videostore e frequenta alcuni corsi di recitazione. Inizia, anche, a scrivere un romanzo sulla sua esperienza nel videostore e una sceneggiatura dal titolo "Captain Peachfuzz and the Anchovy Bandit" nel 1985. Esordisce con un cortometraggio, da lui stesso interpretato, dal titolo "My Best Friend's Birthday" del 1987 ed appare in una serie tv "Cuori senza età".
E' del 1992 "Le iene", presentata al Sundance Film Festival, la pellicola che presto  diventerà un cult e con cui si fa conoscere in tutto il mondo. Nel 1994 dirige "Pulp fiction", divenuto capolavoro della storia del cinema mondiale e pellicola nella quale si condensano tutti gli elementi cari al sui cinema. Vince l'Oscar per la migliore sceneggiatura e la Palma d'Oro come miglior film. Nel pieno del successo rifiuta molti film commerciali proposti da Hollywood e gira, con il suo amico Robert Rodriguez ed altri autori, il film ad episodi "Four Rooms" (1995) dove racconta strane e violente storie vissute da un portiere in un albergo decrepito a Los Angeles, dove si avvale di famosi attori come Tim Roth, Bruce Willis, Valeria Golino ed una mai così attrice Madonna. Dirige anche un episodio di ER-Medici in prima linea dell'amico regista Michael Madsen. Torna a dirigere un suo film con "Jackie Brown" (1997), dove omaggia il genere afroamericano e ne mette al centro l'icona nera Pam Grie come donna violenta e castatrice antesignana di Uma Thurman in Kill Bill. Nel 2003 fa coppia con la sua attrice preferita, Uma Thurman, nei due volumi di "Kill Bill", si attende il terzo, che segna la maturità del regista che affina la sua tecnica nella contaminazione cinematografica. Dirige due episodi di CSI-Scena del crimine (2005) ed alcune scene, e si vede, di "Sin City" (2005) di Robert Rodriguez. Sempre con Rodriguez dirige "Grind House" (2007). Con "Bastardi senza gloria" (2009) riscrive la storia raccontando, a suo modo, di un attentato a Hitler e continua a riscuotere insieme successo di critica (raccoglie in Italia un David di Donatello e un Nastro d'Argento come miglior film straniero) e al botteghino.
Non solo regista ma, anche, sceneggiatore, attore, produttore.

Come sceneggiatore (oltre ai suoi film): 
"Una vita al massimo" (1993) di Tony Scott
"Assasini nati" (1994) di Oliver Stone
"Dal tramonto all'alba" (1996) di Robert Rodriguez
"Curdled" (1996) di Red Braddock
Come attore:
"Le iene" (1992); 
"Eddie Presley" (1993) di Jeff Burr; 
"The Coriolis Effect" (1994) di Louis Venosta; 
"Il tuo amico nel mio letto" (1994) di Rory Kelly; 
"Somebody to Love" (1994) di Alexander Rockwell; 
"Pulp Fiction" (1994); 
"Mister Destiny" (1995) di Jack Baran; 
"Four Rooms" (1995); 
"Desperado" (1995) di Robert Rodriguez; 
"Dal tramonto all'alba" (1995) di Robert Rodriguez; 
"Girl 6-Sesso in linea" (1996) di Spike Lee; 
"Jackie Brown" (1997); 
"Little Nicky (2000) di Steven Brill; 
"I Muppet e il mago Oz" (2005) di Kirk R.Thatcher; 
"Grindhouse - A prova di morte" (2007); 
"Grindhouse - Planet Terror" (2007) di Robert Rodriguez; 
"Sukiyaki Western Django" (2007) di Takaschi Miike; 
"Bastardi senza gloria" (2009).
Come produttore: 
Le mani della notte (1992) di Jan Eliasberg
Killing Zoe (1994) di Roger Avary
Four Rooms (1995)
Dal tramonto all'alba (1995) di Robert Rodriguez
Curdled (1996) di Red Braddock
God Said, 'Ha!' (1998) di Julia Sweeney
Iron Monkey (1993) di Yuen Woo-ping
Hostel (2005) di Eli Roth
Daltry Calhoun (2005) di Katrina Holden Bronson
Freedom's Fury (2006) di Colin K. Gray
Hostel:Part II (2007) di Eli Roth
Grindhouse (2007)
Hell Ride (2008) di Larry Bishop
Killshot (2009) di John Madden 
Machete (2010) di Robert Rodriguez

David Cronenberg: il regista delle mutazioni fisiche ed interiori

Regista horror, fantastico, splatter...in tanti modi è stato definito David Cronenberg maestro delle mutazioni genetiche e nell'analisi dell'interiorità umana attraverso le trasformazioni fisiche. Visionario e metafisico, il suo cinema è delirante sospeso tra sogno e realtà, tra mondo animale e mondo umano, tra fisicità ed interiorità. L'indagine nella carne è indagine dell'animo umano e resta allo spettatore decifrare i messaggi, talvolta anche troppo criptici, che ci lasciano le sue pellicole. Le sue opere spiazzano, disarmano, disgustano, turbano tanto che un cineasta navigato come Martin Scorsese si è detto perfino sorpreso di aver incontrato in lui una persona di grande serenità ed equilibrio, dopo esser rimasto scosso dalla visione dei suoi film.
Nasce a Toronto nel 15 marzo 1943 da padre giornalista e madre pianista, entrambi di religione ebraica. Da bambino inizia il suo gusto per il macabro e scrive a soli 12 anni brevi racconti horror. Abbandona la facoltà di Scienze e si laurea in letteratura inglese all'Università di Toronto. Dopo diversi cortometraggi il film che lo lancia definitivamente come autore nel genere horror e fantastico è "Il demone sotto la pelle" nel 1975. Inizia il suo percorso filmico incentrato sulla modifica del corpo umano e sullo sconsiderato progresso da parte degli scienzati: Scanners (1981) gli fa conquistare la sua fetta di pubblico, Videodrome (1983), con James Woods, per il quale rifiuta di girare il "Ritorno dello Jedi" innimicandosi lo star sistem hollywoodiano, e "La zona morta" (1983), con Christopher Wlaken, tratto da un romanzo di Stephen King. Nel 1986 arriva il successo internazionale e la sua consacrazione con "La Mosca", con Geena Davis e Jeff Goldblum. Mutazioni genetiche e realtà parallele che riprende nel "Gli inseparabili" (1988) con Jeremy Irons e nel suo capolavoro "Il pasto nudo"(1991), tratto da un romanzo di William S.Burroughs del 1959, dove la vena delirante ed immaginifica del regista esplode in un susseguirsi di allucinazioni visive dove cade la barriera tra realtà e finzione senza potere più distinguerla.
Continua a spiazzare critici e spettatori con un film decisamente diverso come "M.Butterfly" (1993), di nuovo con Jeremy Irons, storia di un diplomatico francese che si innamora di una cantante dell'Opera di Pechino, senza sapere che questi, oltre che una spia, è anche un uomo. Con Crash (1996) vince il Premio Speciale della Giuria al Festival di Cannes. Nel 2000 "eXistenZ", film cult per gli spettatori tra la realtà virtuale dei videogiochi e il sogno, con il quale vince l'Orso d'Argento al Festival di Berlino. Spider (2002) è un viaggio nella follia. Dirige, poi, cambiando decisamente registro, William Hurt e Viggo Mortensen in "A History of Violence" (2005) e il thriller "La promessa dell'assasino" (2007) con, di nuovo, Viggo Mortensen ed un ottimo Vincent Cassel. Di recente si parla dell'intenzione di Cronenberg di fare un reboot de "La mosca" in cui ritornerebbe al suo amore per il cinema fantastico, macabro e delirante per cui è diventato un autore unico nella cinematografia mondiale.

I migliori film del 2014 secondo Usa e Francia, classifiche a confronto

migliori film 2014

L'American Film Institute e i Cahiers du Cinèma hanno reso pubblica quasi negli stessi giorni la loro classifica dei migliori film del 2014, di seguito le classifiche a confronto. Vi anticipiamo che non vi è nessun punto di contatto tra le due classifiche e i primi due film secondo Cahiers du Cinèma sono in lingua francese.

Le 10 migliori trasformazioni al cinema di tutti i tempi, video con film e personaggi

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Il canale youtube di CineFix ha postato un video con le 10 migliori trasformazioni (di make-up) al cinema di tutti i tempi: da Mystique di X-Men all'uomo deforme del più datato The Elephant Man di David Lynch...Guarda il video dopo il continua a leggere...

Autunno 2014 al Cinema, i film che vedremo: tra fantasy animazione e avventura

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Autunno 2014 al cinema, i fantasy e l'animazione: naturalmente si parte con l'ultimo film di Miyazaki "Si alza il vento" per passare a "Sin City - Una donna per cui uccidere", "Lo hobbit: la battaglia delle cinque armate", il nuovo Hunger Games e I guardiani della galassia.  I film con i trailer e le date di uscite al cinema.