Parleremo ancora a lungo degli 8 film nominati agli Oscar 2019, tutti già usciti nelle sale italiane e due in uscita ("La favorita" e "Green Book"). Intanto restano le polemiche su alcune scelte come il primo film Marvel ad essere candidato e la mancanza di registe donne in nomination. Non ci soffermeremo su questo ma solo sugli 8 film con i nostri commenti, le curiosità e i trailer.
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Oscar: quando l'Academy toppa alla grande. Le decisioni più incomprensibili nella storia degli Oscar
Nella notte del 2 marzo la tanto attesa cerimonia degli Oscar 2014 (clicca qui), attesa anche da noi per la corsa de "La Grande Bellezza" come miglior film straniero. Sperando che siano premiati davvero i migliori film e autori diamo uno sguardo al passato dell'Academy che, spesso, ha decretato vincitori discutibili ed escluso autori e film che poi sono diventati dei veri e propri cult....Di seguito le più grandi ingiustizie della storia degli Oscar...
Storia degli Oscar: numeri e curiosità
Ormai il web è invaso da notizie sugli Oscar, cerimonia di premiazione Oscar 2014 (clicca qui) nella notte del 2 marzo, di seguito la storia degli Oscar in numeri con tante curiosità....conosciute e meno conosciute.
Bernardo Bertolucci: Biografia, Filmografia, Premi
Medaglia d'oro ai benemeriti della Cultura e dell'Arte: << Per aver saputo coniugare poesie e grande cinema come nella storia del cinema italiano. Per aver saputo far dialogare culture e mondi diversi rimanendo fortemente radicato alla cultura del proprio paese. Per aver saputo rappresentare con passione e con coraggio la storia politica, sociale e culturale degli ultimi cento anni >> (Roma, 21 febbraio 2001).
Quentin Tarantino: NonSoloPulp
Quentin Tarantino è un animale onnivoro di cinema. I suoi film sono il risultato di una contaminazione di generi (legato al cinema cosidetto b-movie soprattutto italiano, alla commedia sexy, allo spaghetti western, allo splatter, al noir, al cinema anni '70, ai fumetti manga, ai poliziesco grottesco) ma, allo stesso tempo, è un innovatore del linguaggio cinematografico ed assolutamente contemporaneo. Dialoghi deliranti, violenza portata all'eccesso, uso magistrale della fotografia con passaggi dal bianco e nero al colore, colonne sonore che diventano pilastri delle sue pellicole, grande cultura cinematografica del passato, inserzioni fumettistiche, lotte ed inseguimenti come videogiochi. Amato dai ragazzi come dai non più ragazzi per il suo gusto di innovare avendo sempre presente maestri del passato. Eppure non ha mai studiato cinema, si è solo nutrito di cinema. Lui stesso dirà : <>.
Nasce a Knoxville, Tennessee, il 27 marzo del 1963. La madre, infermiera per metà irlandese e per metà cherokee di soli 16 anni, si separa presto dal marito che Quentin non conoscerà mai. Due anni dopo la sua nascita la madre si risposa con il musicista Curt Zastoupil, padre adottivo con il quale Quentin stringe un forte legame. Dopo aver frequentato la Narbonne High School di Harbor, in California, lavora in un videostore e frequenta alcuni corsi di recitazione. Inizia, anche, a scrivere un romanzo sulla sua esperienza nel videostore e una sceneggiatura dal titolo "Captain Peachfuzz and the Anchovy Bandit" nel 1985. Esordisce con un cortometraggio, da lui stesso interpretato, dal titolo "My Best Friend's Birthday" del 1987 ed appare in una serie tv "Cuori senza età".
E' del 1992 "Le iene", presentata al Sundance Film Festival, la pellicola che presto diventerà un cult e con cui si fa conoscere in tutto il mondo. Nel 1994 dirige "Pulp fiction", divenuto capolavoro della storia del cinema mondiale e pellicola nella quale si condensano tutti gli elementi cari al sui cinema. Vince l'Oscar per la migliore sceneggiatura e la Palma d'Oro come miglior film. Nel pieno del successo rifiuta molti film commerciali proposti da Hollywood e gira, con il suo amico Robert Rodriguez ed altri autori, il film ad episodi "Four Rooms" (1995) dove racconta strane e violente storie vissute da un portiere in un albergo decrepito a Los Angeles, dove si avvale di famosi attori come Tim Roth, Bruce Willis, Valeria Golino ed una mai così attrice Madonna. Dirige anche un episodio di ER-Medici in prima linea dell'amico regista Michael Madsen. Torna a dirigere un suo film con "Jackie Brown" (1997), dove omaggia il genere afroamericano e ne mette al centro l'icona nera Pam Grie come donna violenta e castatrice antesignana di Uma Thurman in Kill Bill. Nel 2003 fa coppia con la sua attrice preferita, Uma Thurman, nei due volumi di "Kill Bill", si attende il terzo, che segna la maturità del regista che affina la sua tecnica nella contaminazione cinematografica. Dirige due episodi di CSI-Scena del crimine (2005) ed alcune scene, e si vede, di "Sin City" (2005) di Robert Rodriguez. Sempre con Rodriguez dirige "Grind House" (2007). Con "Bastardi senza gloria" (2009) riscrive la storia raccontando, a suo modo, di un attentato a Hitler e continua a riscuotere insieme successo di critica (raccoglie in Italia un David di Donatello e un Nastro d'Argento come miglior film straniero) e al botteghino.
Non solo regista ma, anche, sceneggiatore, attore, produttore.
Come sceneggiatore (oltre ai suoi film):
"Una vita al massimo" (1993) di Tony Scott
"Assasini nati" (1994) di Oliver Stone
"Dal tramonto all'alba" (1996) di Robert Rodriguez
"Curdled" (1996) di Red Braddock
Come attore:
"Le iene" (1992);
"Eddie Presley" (1993) di Jeff Burr;
"The Coriolis Effect" (1994) di Louis Venosta;
"Il tuo amico nel mio letto" (1994) di Rory Kelly;
"Somebody to Love" (1994) di Alexander Rockwell;
"Pulp Fiction" (1994);
"Mister Destiny" (1995) di Jack Baran;
"Four Rooms" (1995);
"Desperado" (1995) di Robert Rodriguez;
"Dal tramonto all'alba" (1995) di Robert Rodriguez;
"Girl 6-Sesso in linea" (1996) di Spike Lee;
"Jackie Brown" (1997);
"Little Nicky (2000) di Steven Brill;
"I Muppet e il mago Oz" (2005) di Kirk R.Thatcher;
"Grindhouse - A prova di morte" (2007);
"Grindhouse - Planet Terror" (2007) di Robert Rodriguez;
"Sukiyaki Western Django" (2007) di Takaschi Miike;
"Bastardi senza gloria" (2009).
Come produttore:
Le mani della notte (1992) di Jan Eliasberg
Killing Zoe (1994) di Roger Avary
Four Rooms (1995)
Dal tramonto all'alba (1995) di Robert Rodriguez
Curdled (1996) di Red Braddock
God Said, 'Ha!' (1998) di Julia Sweeney
Iron Monkey (1993) di Yuen Woo-ping
Hostel (2005) di Eli Roth
Daltry Calhoun (2005) di Katrina Holden Bronson
Freedom's Fury (2006) di Colin K. Gray
Hostel:Part II (2007) di Eli Roth
Grindhouse (2007)
Hell Ride (2008) di Larry Bishop
Killshot (2009) di John Madden
Machete (2010) di Robert Rodriguez
Oscar 2014, film vincitori (video premiazione): "12 Anni Schiavo" e "La Grande Bellezza", tutto sui film con le nostre schede
Due vittorie quasi annunciate quelle di "12 anni schiavo", del talentuoso Steve McQueen ("Shame"), che ha toccato un tema forte come quello della schiavitù, tra le altre cose una storia vera, con un cast davvero notevole e l'affermazione, anche sul bellissimo "Il Sospetto" (clicca qui), come miglior film straniero de "La Grande Bellezza" di Paolo Sorrentino che, in verità, è piaciuto molto di più agli americani che a noi italiani...Di seguito i video delle premiazioni, le dediche e i ringraziamenti dei registi, le nostre schede con link di approdondimento dei due film vincitori agli Oscar 2014.
Video highlights degli Oscar 2014: la notte degli Oscar 2014 in un video
Per chi si è perso la visione della notte degli Oscar 2014, dopo il continua a leggere, una video sintesi con i migliori momenti (video highlights oscar 2014): le premiazioni, i protagonisti, gli ospiti musicali (U2, Pharrell Williams)...Nella nostra pagina Oscar 2014 troverete tutte le nomination, i vincitori, le schede dei film e degli attori protagonisti.
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Oscar 2014: il fotoracconto della notte degli Oscar e dei vincitori
Fotoracconto della notte degli Oscar 2014: i momenti salienti (gli ospiti musicali (U2, Pink, Pharrell Williams), le gag della conduttrice Ellen DeGeners, le star in sala) e tutte le foto dei vincitori. Per le schede dei film e degli attori protagonisti agli Oscar 2014 clicca qui.
Meryl Streep, record di nomination e 3 Oscar: i suoi film. Verso il quarto Oscar?
Meryl Streep ottiene un'altra nomination agli Oscar (2014) come miglior attrice protagonista in August Osage County (siamo arrivati a 15 nomination come miglior attrice protagonista e 3 come non protagonista) e viaggia spedita, forse, verso il quarto Oscar dopo quello del 2012 per The Iron Lady. Di seguito i suoi film e i suoi personaggi al cinema.
Oscar 2014, le nomination
Oscar 2014, le nomination. In una breve cerimonia a Los Angeles, presentata da Chris Hemsworth (Thor) e dal presidente dell'Academy Cheryl Boone Isaacs, sono state annunciate le candidature agli Oscar del 2014. Ecco la lista di film (con link a schede, trame e trailer), attori e registi in corsa per la statutetta d'oro nella notte della premiazione, condotta da Ellen Degeneres, il prossimo 2 marzo.
Stasera in Tv il traffico di droga in "Traffic" su Rai4
Stasera in Tv il film premiato con 4 premi Oscar, tra cui miglior regia a Steven Soderbergh e migliore attore a Benicio Del Toro, "Traffic" su Rai4.
Il Discorso del Re (2011) di Tom Hooper
Il Discorso del Re
ANNO: 2011
GENERE: Drammatico, Storico
REGIA: Tom Hooper
SCENEGGIATURA: David Seidler
ATTORI: Colin Firth, Guy Pearce, Helena Bonham Carter, Timothy Spall
VOTO: 7-
"Terraferma" di Crialese è il film italiano candidato agli Oscar. Battuti Moretti, Placido e Martone
"Terraferma" di Emanuele Crialese, già vincitore del Premio Speciale della Giuria all'ultimo Festival di Venezia, è il film italiano che correrà agli Oscar come miglior film in lingua non inglese. Lo ha deciso la commissione di selezione istituita dall'Anica tra cui c'erano i registi Luca Guadagnino e Marco Bellocchio. La pellicola, che parla di immigrazione e integrazione su un'isola che richiama alla mente i fatti di Lampedusa, ha sbaragliato la forte concorrenza di altre sette pellicole tra cui quella di Nanni Moretti e di Michele Placido.
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Morta Liz Taylor: una vita da film tra Oscar e matrimoni
L'ultima apparizione in pubblico ai funerali del suo grande amico Michael Jackson, da tempo sulla sedia a rotelle, è morta a Los Angeles all'età di 79 anni Liz Taylor, una delle poche dive rimaste, protagonista assoluta del cinema anni '50 e '60. Inizia a recitare a soli undici anni con "Torna a casa Lassie" (1943) e nella sua carriera due premi Oscar per "Venere in visione" (1960) e per "Chi ha paura di Virgina Woolf?" (1966). Una vita da film anche nella sfera privata con ben otto matrimoni di cui si ricordano quelli con Richard Burton con il quale si sposa ben due volte. Molto attiva nelle campagne contro l'aids, di cui è morto il suo amico Rock Hudson, la famiglia ha invitato a non inviare fiori ma contributi per la lotta alla malattia.
Oscar 2011 - I vincitori: a "Il Discorso del Re" i premi maggiori
"Il discorso del re" si aggiudica l'Oscar per miglior film, miglior regia di Tom Hooper, miglior sceneggiatura originale di David Seidler e miglior attore con Colin Firth. Delusione per "Inception", conquista i premi tecnici con quattro statuette, e per "The social netwwork" che, comunque, si aggiudica la migliore sceneggiatura non originale, il miglior montaggio e la migliore colonna sonora. Per il "Grinta" dei Cohen, purtroppo aggiungo io, nessun riconoscimento. Come da previsioni migliore attrice è Natalie Portman.
Dino De Laurentis: il fabbricatore di successi


Nato a Torre Annunziata (l'8 Agosto 1919) è morto ieri a Los Angeles il più famoso produttore cinematografico italiano. Inizia la sua carriera a soli 20 anni e attraversa la storia del cinema passando dalla rinascita culturale italiana dopo la guerra con il neorealismo alla collaborazione con Carlo Ponti e Federico Fellini con il quale vince due Oscar per "La strada" (1954) e "Le notti di Cabiria" (1957). E' il momento della sua consacrazione definitiva e inizia anche ad investire in Italia ristrutturando gli stabilimenti di produzione "Teatri della Farnesina" e costruendo nuovi teatri di posa a Roma chiamati "Dinocittà", dove sono stati girati diversi film con star di Hollywood. Nel 1972, con l'entrata in vigore della legge Corona che prevedeva sussidi solo ai film con 100% di produzione italiana, Dino De Laurentis si trasferisce in America dove alterna grandi successi al botteghino (ma non di critica) a flop di film che poi diverranno dei cult cinematografici : tra i successi "Serpico" di Sidney Lumet (1973), "I tre giorni del Condor" (1975) di Sidney Pollack, il remake di "King Kong" (1976) e tra i flop due film di David Lynch "Dune" (1984) e "Velluto blu" (1986). Gli ultimi successi arrivano con la trilogia, tratta dai romanzi di Thomas Harris, costruita sul personaggio di Hannibal "The Cannibal". Nel 2003 riceve il Leone d'Oro alla carriera alla Mostra del Cinema di Venezia dove dice: "Il problema dei registi italiani è che vogliono fare i film con un occhio alla critica. Noi però siamo show-man e dobbiamo fare film solo per il pubblico. Ora voglio dimostrare al cinema italiano che ci sono grandi storie da raccontare. Ho voglia di tornare in Italia a lavorare per fare dei film che riescano ad uscire dall'Italia". Da tempo lontano dal movimento italiano, che di certo non faceva per lui, nel 2001 Hollywood gli attribuisce il Premio Irwing Thalberg, massima onorificenza per la produzione. E' scomparso uno dei tanti fabbricatori di successi italianissimi che abbiamo regalato agli Stati Uniti.
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