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Rassegna stampa "I corpi estranei", recensioni da stampa e web

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Rassegna stampa "I corpi estranei", recensioni da stampa e web sul nuovo film di Mirko Locatelli con Filippo Timi: due storie di migrazione accomunate dal dolore e la malattia.

Mirko Locatelli e "I corpi estranei" al Festival di Roma 2013: due storie di migrazione accomunati dal dolore e dalla malattia

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Al Festival di Roma 2013 tra i film italiani in concorso c'è "I corpi estranei", il nuovo film di Mirko Locatelli, al suo secondo lungometraggio dopo "Il primo giorno d'inverno", storia di dolore e di due mondi diversi che si incontrano in ospedale...

I delitti del BarLume, giallo italiano tratto dai libri di Marco Mavaldi con Filippo Timi

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Su SkyCinema1 arriva l'11 novembre 2013 "I delitti di BarLume", miniserie tv tutta italiana (2 film per 2 appuntamenti) con Filippo Timi. I film sono tratti dai gialli di Marvo Mavaldi.

Le giornate degli Autori a Venezia: "Ruggine" di Daniele Gagliarone


Oggi alle 16,30 in sala Darsena a Venezia iniziano le giornate degli Autori con la presentazione di "Ruggine" di Daniele Gagliarone. Film difficile che affronta il tema della pedofilia con un cast di giovani ed impegnati attori: Valeria Solarino, Filippo Timi, Valerio Mastandrea e Stefano Accorsi.
Continua a leggere per saperne di più e vedere il trailer. 

La doppia ora (2009) di Giuseppe Capotondi



GENERE: Drammatico, Giallo, Thriller
ANNO: 2009   DATA: 09/10/2009
NAZIONALITÀ: Italia
REGIA: Giuseppe Capotondi
CAST: Kseniya Rappoport, Filippo Timi, Giorgio Colangeli, Antonia Truppo, Giampiero Judica, Gaetano Bruno
VOTO: 7-



Sonia fa la cameriera in un hotel, Guido è un ex poliziotto e lavora come custode in una villa privata. In uno speed date a cui partecipano entrambi si conoscono ed inizia una fatale attrazione. Guido porta Sonia nella villa fuori città che custodisce e proprio quel giorno avviene una rapina in cui i due vengono aggrediti. Sonia viene violentata e Guido finisce in ospedale. Ma chi è davvero Sonia? 

Recensione
Il film è una concatenazione di eventi che porta a disvelare una realtà poco prevedibile grazie a una robusta sceneggiatura. Thriller avvincente ed ottima prima prova cinematografica per Giuseppe Capotondi. Colori cupi, riprese molto curate e attenzione ai particolari che possono dare la chiave di lettura dello sviluppo del film allo spettatore. Filippo Timi da ulteriore prova di interprete completo e Ksenia Rappoport vince la Coppa Volpi al Festival di Venezia 2009 per la migliore interpretazione femminile.


Come Dio comanda (2008) di Gabriele Salvatores

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Come Dio comanda
GENERE: Drammatico
ANNO: 2008   DATA: 12/12/2008
NAZIONALITÀ: Italia
REGIA: Gabriele Salvatores
CAST: Alvaro Caleca, Filippo Timi, Elio Germano, Fabio De Luigi, Angelica Leo
VOTO: 7.5

Trama
Siamo in pieno Nord-Est Italia dove tra cave, case isolate e centri commerciali, vivono un padre e un figlio. Il padre, Rino, disoccupato e ostinato, e Cristiano, adolescente timido e inquieto che viene schivato dai compagni di scuola e umiliato dalle ragazzine ricche e borghesi. Sono soli e unitissimi contro la società che li circonda e l'assistente sociale che gli fa continuamente visita. Il solo amico è Quattro Formaggi, un ragazzo con problemi dati da un incidente con i fili dell'alta tensione e ossesionato da Dio e da una pornodiva. Una ragazzina che piace a Cristiano cambierà i loro destini in una notte piovosa e con fango ovunque.

Recensione
Tratto dall'omonimo romanzo di Niccolò Ammaniti, dopo "Io non ho paura" è la seconda volta che Salvatores si cimenta con un romanzo dello scrittore, è una storia che parte dalla vicenda intima e privata di un padre e un figlio per parlare della società. In particolare per parlare di un territorio che ha perso i suoi connotati originari per diventare un contenitore di consumismo, nichilismo, disagio sociale e centri commerciali. Salvatores si mantiene fedele al romanzo e non sbaglia nulla costruendo un'altra favola nera con i personaggi che sono simboli del nostro vivere. La poesia del sentimento che lega padre e figlio si scontra con i lupi che si incontrano nel bosco e, soprattutto, con il destino. Bellissima interpretazione di Filippo Timi, forse la sua migliore interpretazione.