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Bernardo Bertolucci: Biografia, Filmografia, Premi

Medaglia d'oro ai benemeriti della Cultura e dell'Arte: << Per aver saputo coniugare poesie e grande cinema come nella storia del cinema italiano. Per aver saputo far dialogare culture e mondi diversi rimanendo fortemente radicato alla cultura del proprio paese. Per aver saputo rappresentare con passione e con coraggio la storia politica, sociale e culturale degli ultimi cento anni >> (Roma, 21 febbraio 2001).

Paolo Sorrentino, un napoletano internazionale: la sua filmografia

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Paolo Sorrentino: ripercorriamo la carriera e la filmografia di uno degli autori italiani più apprezzati e ricercati all'estero. L'italiano "straniero" del cinema italiano.

Quentin Tarantino: NonSoloPulp

Quentin Tarantino è un animale onnivoro di cinema. I suoi film sono il risultato di una contaminazione di generi (legato al cinema cosidetto b-movie soprattutto italiano, alla commedia sexy, allo spaghetti western, allo splatter, al noir, al cinema anni '70, ai fumetti manga, ai poliziesco grottesco) ma, allo stesso tempo, è un innovatore del linguaggio cinematografico ed assolutamente contemporaneo. Dialoghi deliranti, violenza portata all'eccesso, uso magistrale della fotografia con  passaggi dal bianco e nero al colore, colonne sonore che diventano pilastri delle sue pellicole, grande cultura cinematografica del passato, inserzioni fumettistiche, lotte ed inseguimenti come videogiochi. Amato dai ragazzi come dai non più ragazzi per il suo gusto di innovare avendo sempre presente maestri del passato. Eppure non ha mai studiato cinema, si è solo nutrito di cinema. Lui stesso dirà : <>.
Nasce a Knoxville, Tennessee, il 27 marzo del 1963. La madre, infermiera per metà irlandese e per metà cherokee di soli 16 anni, si separa presto dal marito che Quentin non conoscerà mai. Due anni dopo la sua nascita la madre si risposa con il musicista Curt Zastoupil, padre adottivo con il quale Quentin stringe un forte legame. Dopo aver frequentato la Narbonne High School di Harbor, in California, lavora in un videostore e frequenta alcuni corsi di recitazione. Inizia, anche, a scrivere un romanzo sulla sua esperienza nel videostore e una sceneggiatura dal titolo "Captain Peachfuzz and the Anchovy Bandit" nel 1985. Esordisce con un cortometraggio, da lui stesso interpretato, dal titolo "My Best Friend's Birthday" del 1987 ed appare in una serie tv "Cuori senza età".
E' del 1992 "Le iene", presentata al Sundance Film Festival, la pellicola che presto  diventerà un cult e con cui si fa conoscere in tutto il mondo. Nel 1994 dirige "Pulp fiction", divenuto capolavoro della storia del cinema mondiale e pellicola nella quale si condensano tutti gli elementi cari al sui cinema. Vince l'Oscar per la migliore sceneggiatura e la Palma d'Oro come miglior film. Nel pieno del successo rifiuta molti film commerciali proposti da Hollywood e gira, con il suo amico Robert Rodriguez ed altri autori, il film ad episodi "Four Rooms" (1995) dove racconta strane e violente storie vissute da un portiere in un albergo decrepito a Los Angeles, dove si avvale di famosi attori come Tim Roth, Bruce Willis, Valeria Golino ed una mai così attrice Madonna. Dirige anche un episodio di ER-Medici in prima linea dell'amico regista Michael Madsen. Torna a dirigere un suo film con "Jackie Brown" (1997), dove omaggia il genere afroamericano e ne mette al centro l'icona nera Pam Grie come donna violenta e castatrice antesignana di Uma Thurman in Kill Bill. Nel 2003 fa coppia con la sua attrice preferita, Uma Thurman, nei due volumi di "Kill Bill", si attende il terzo, che segna la maturità del regista che affina la sua tecnica nella contaminazione cinematografica. Dirige due episodi di CSI-Scena del crimine (2005) ed alcune scene, e si vede, di "Sin City" (2005) di Robert Rodriguez. Sempre con Rodriguez dirige "Grind House" (2007). Con "Bastardi senza gloria" (2009) riscrive la storia raccontando, a suo modo, di un attentato a Hitler e continua a riscuotere insieme successo di critica (raccoglie in Italia un David di Donatello e un Nastro d'Argento come miglior film straniero) e al botteghino.
Non solo regista ma, anche, sceneggiatore, attore, produttore.

Come sceneggiatore (oltre ai suoi film)
"Una vita al massimo" (1993) di Tony Scott
"Assasini nati" (1994) di Oliver Stone
"Dal tramonto all'alba" (1996) di Robert Rodriguez
"Curdled" (1996) di Red Braddock
Come attore:
"Le iene" (1992); 
"Eddie Presley" (1993) di Jeff Burr; 
"The Coriolis Effect" (1994) di Louis Venosta; 
"Il tuo amico nel mio letto" (1994) di Rory Kelly; 
"Somebody to Love" (1994) di Alexander Rockwell; 
"Pulp Fiction" (1994); 
"Mister Destiny" (1995) di Jack Baran; 
"Four Rooms" (1995); 
"Desperado" (1995) di Robert Rodriguez; 
"Dal tramonto all'alba" (1995) di Robert Rodriguez; 
"Girl 6-Sesso in linea" (1996) di Spike Lee; 
"Jackie Brown" (1997); 
"Little Nicky (2000) di Steven Brill; 
"I Muppet e il mago Oz" (2005) di Kirk R.Thatcher; 
"Grindhouse - A prova di morte" (2007); 
"Grindhouse - Planet Terror" (2007) di Robert Rodriguez; 
"Sukiyaki Western Django" (2007) di Takaschi Miike; 
"Bastardi senza gloria" (2009).
Come produttore
Le mani della notte (1992) di Jan Eliasberg
Killing Zoe (1994) di Roger Avary
Four Rooms (1995)
Dal tramonto all'alba (1995) di Robert Rodriguez
Curdled (1996) di Red Braddock
God Said, 'Ha!' (1998) di Julia Sweeney
Iron Monkey (1993) di Yuen Woo-ping
Hostel (2005) di Eli Roth
Daltry Calhoun (2005) di Katrina Holden Bronson
Freedom's Fury (2006) di Colin K. Gray
Hostel:Part II (2007) di Eli Roth
Grindhouse (2007)
Hell Ride (2008) di Larry Bishop
Killshot (2009) di John Madden 
Machete (2010) di Robert Rodriguez

David Cronenberg: il regista delle mutazioni fisiche ed interiori

Regista horror, fantastico, splatter...in tanti modi è stato definito David Cronenberg maestro delle mutazioni genetiche e nell'analisi dell'interiorità umana attraverso le trasformazioni fisiche. Visionario e metafisico, il suo cinema è delirante sospeso tra sogno e realtà, tra mondo animale e mondo umano, tra fisicità ed interiorità. L'indagine nella carne è indagine dell'animo umano e resta allo spettatore decifrare i messaggi, talvolta anche troppo criptici, che ci lasciano le sue pellicole. Le sue opere spiazzano, disarmano, disgustano, turbano tanto che un cineasta navigato come Martin Scorsese si è detto perfino sorpreso di aver incontrato in lui una persona di grande serenità ed equilibrio, dopo esser rimasto scosso dalla visione dei suoi film.
Nasce a Toronto nel 15 marzo 1943 da padre giornalista e madre pianista, entrambi di religione ebraica. Da bambino inizia il suo gusto per il macabro e scrive a soli 12 anni brevi racconti horror. Abbandona la facoltà di Scienze e si laurea in letteratura inglese all'Università di Toronto. Dopo diversi cortometraggi il film che lo lancia definitivamente come autore nel genere horror e fantastico è "Il demone sotto la pelle" nel 1975. Inizia il suo percorso filmico incentrato sulla modifica del corpo umano e sullo sconsiderato progresso da parte degli scienzati: Scanners (1981) gli fa conquistare la sua fetta di pubblico, Videodrome (1983), con James Woods, per il quale rifiuta di girare il "Ritorno dello Jedi" innimicandosi lo star sistem hollywoodiano, e "La zona morta" (1983), con Christopher Wlaken, tratto da un romanzo di Stephen King. Nel 1986 arriva il successo internazionale e la sua consacrazione con "La Mosca", con Geena Davis e Jeff Goldblum. Mutazioni genetiche e realtà parallele che riprende nel "Gli inseparabili" (1988) con Jeremy Irons e nel suo capolavoro "Il pasto nudo"(1991), tratto da un romanzo di William S.Burroughs del 1959, dove la vena delirante ed immaginifica del regista esplode in un susseguirsi di allucinazioni visive dove cade la barriera tra realtà e finzione senza potere più distinguerla.
Continua a spiazzare critici e spettatori con un film decisamente diverso come "M.Butterfly" (1993), di nuovo con Jeremy Irons, storia di un diplomatico francese che si innamora di una cantante dell'Opera di Pechino, senza sapere che questi, oltre che una spia, è anche un uomo. Con Crash (1996) vince il Premio Speciale della Giuria al Festival di Cannes. Nel 2000 "eXistenZ", film cult per gli spettatori tra la realtà virtuale dei videogiochi e il sogno, con il quale vince l'Orso d'Argento al Festival di Berlino. Spider (2002) è un viaggio nella follia. Dirige, poi, cambiando decisamente registro, William Hurt e Viggo Mortensen in "A History of Violence" (2005) e il thriller "La promessa dell'assasino" (2007) con, di nuovo, Viggo Mortensen ed un ottimo Vincent Cassel. Di recente si parla dell'intenzione di Cronenberg di fare un reboot de "La mosca" in cui ritornerebbe al suo amore per il cinema fantastico, macabro e delirante per cui è diventato un autore unico nella cinematografia mondiale.

Don Jon, nuovo trailer del primo film da regista di Joseph-Gordon Levitt

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Joseph Gordon-Levitt ha avuto anni di crescita professionale come attore davvero notevoli ("500 giorni insieme", "Looper", "50/50") diventando uno degli attori più richiesti ad Hollywood ed ora è anche regista con "Don Jon" (ne abbiamo già parlato qui), dal 24 ottobre al cinema, dove interpreta un porno-dipendente. La pellicola è stata presenta a Berlino e al Sundance Film Festival ricevendo notevoli apprezzamenti. Di seguito un nuovo trailer e la sinossi completa.

Roberto Benigni: la sua filmografia, i suoi dvd in attesa del prossimo film

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Da un pò di tempo Roberto Benigni è associato quasi esclusivamente a Dante e alle sue letture in Piazza Santa Croce, tra l'altro trasmesse in tv più volte, ma aspettiamo presto un suo ritorno al cinema. Nel frattempo ripercorriamo la sua filmografia in questo post.

Man of Tai Chi, il primo film da regista di Keanu Reeves tutto azione e arti marziali

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Keanu Reeves torna a fare cinema, dopo un lungo periodo di inattività, col suo primo film da regista: "Man of Tai Chi", tutto azione e arti marziali. Tutto sul film...

Oggi nasceva Pier Paolo Pasolini: regista, pensatore, scrittore, uomo scomodo di un'Italia perbenista e piduista


A un giorno dal compleanno e dalla morte di un cantante-poeta, Lucio Dalla, con tutte le polemiche sulla sua omosessualità mai esposta al pubblico, oggi nasceva un altro poeta che, invece, non ha mai nascosto nulla di sè e di quello che guardava nel mondo...la sua vita è stato un tributo alla verità delle cose. Pier Paolo Pasolini (Bologna, 5 marzo 1922 - Roma, 2 novembre 1975), pensatore, scrittore, regista e uomo scomodo di un'Italia perbenista e piduista. 

Abbiamo già parlato di Pasolini uomo di cinema e di Pasolini pensatore in due post nell'anniversario della morte:

Il cinema di Pier Paolo Pasolini

Pasolini oggi come ieri: la televisione





Corriere della Sera, 14 novembre 1974
Cos'è questo golpe? Io so
di Pier Paolo Pasolini


Io so
Io so i nomi dei responsabili di quello che viene chiamato "golpe"
Io so i nomi dei responsabili della strage di Milano del 12 dicembre 1969 [...]

Io so i nomi di coloro che, tra una Messa e l'altra, hanno dato le disposizioni e assicurato la protezione politica a vecchi generali, a giovani neo-fascisti, anzi neo-nazisti e infine criminali comuni, fino a questo momento, e forse per sempre, senza nome [...]

Io so perchè sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà, la follia e il mistero. Tutto ciò fa parte del mio mestiere e dell'istinto del mio mestiere [...]

Il coraggio intellettuale della verità e la pratica politica sono due cose inconciliabili in Italia. All'intellettuale, profondamente e visceralmente disprezzato da tutta la borghesia italiana, si deferisce un mandato falsamente alto e nobile, in realtà servile: quello di dibattere i problemi morali e ideologici [...]

Massimo Troisi 19 febbraio 1953: i film di una maschera cinematografica. Video



Massimo Troisi (San Giorgio a Cremano, 19 febbraio 1953). Sono passati 18 anni e nella memoria collettiva cinematografica è rimasto impresso come l'ultimo genuino, teatrale, vero esempio di comicità napoletana. Un attore che ha fatto dei suoi tic, delle sue insicurezze, del suo modo di parlare, una vera maschera cinematografica. Non solo attore ma anche regista e sceneggiatore dei propri film. Poco ricordato ma, comunque, non dimenticato nemmeno dai più giovani. Morto a soli 41 anni per un attacco cardiaco dovuto a febbri reumatiche. 

Tim Burton: filmografia e carriera di un talento visionario, poetico, dark


Tim Burton è una miscela unica nel panorama hollywoodiano di regista, animatore, sceneggiatore, disegnatore e produttore. Ambientazioni gotiche e dark per personaggi stravaganti e malinconici, mostruosi ed emarginati, poetici e soli. Talento tanto potente nella costruzione di mondi e scenografie fiabesche quanto nella descrizione dell'animo umano. Molto profilico in questi anni, dopo il successo al botteghino di "Alice in Wonderland" (per me tra le pellicole meno riuscite del regista) sono in arrivo "Dark Shadows" (storia di vampiri con l'onnipresente Jhonny Deep), "Frankenweenie" (ispirata a Frankenstein e per protagonista un cane) e, in preparazione, "Mai The Psychic Girl", "Monsterpocalypse" e "The Addams Family".

Sidney Lumet è morto : il regista di "Quinto potere" e del più recente "Onora il padre e la madre"

Sidney Lumet (1924-2011)

E' morto a 86 anni il regista, attore, sceneggiatore, produttore americano Sidney Lumet. Figlio di artisti inizia prestissimo a calcare le scene da attore con spettacoli teatrali. Si trasferisce presto a New York dalla sua Philadelphia e dagli anni 50' agli anni 70' si impone sulla scena mondiale con il suo cinema lavorando con i più grandi attori dell'epoca. Non vince mai l'Oscar come regista, pur ricevendo tante nomination, ma tanti sono i riconoscimenti ai suoi film. Il debutto alla regia a trentatrè anni, dopo molte esperienze teatrali e televisive, con "La parola ai giurati" (1957) ed è subito Orso d'oro al Festival di Berlino. Ma il suo film più popolare è sicuramente "Quinto potere" (1976), ancora evocato da più parti per la critica al sistema televisivo ed agli effetti sui telespettatori. Nel 2005 arriva l'Oscar alla carriera e nel 2007 il suo ultimo film "Onora il padre e la madre".

E' morto Mario Monicelli: uomo di cinema e narratore della storia italiana

Si è spento ieri intorno alle 21 volando dal quinto piano dell'ospedale San Giovanni di Roma, era ricoverato da domenica, aveva 95 anni e soffriva da tempo di un tumore alla prostata. Nato il 15 maggio del 1915 a Viareggio (un finto toscano, in realtà ci ha vissuto davvero poco), figlio del critico teatrale Tommaso, morto anche lui suicida, laurea in storia e filosofia a Pisa. Capostipite e padre della commedia italiana insieme a Dino Risi, Steno, Luigi Comencini. Il corpo del regista è stato trovato dal personale sanitario dell'ospedale a terra nei viali vicino alle aiuole, non ha lasciato nessun biglietto di spiegazione del suo gesto (ma non c'era niente da spiegare, era stanco). Sul posto sono arrivati amici e familiari e sono giunti gli agenti del commissariato Celio e la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini. Su questo evento il commento di Michele Placido mi sembra il più giusto: "Il suicidio non me l'aspettavo, ma bisogna rispettare questa sua decisione, Mario era uno che aveva insegnato a tutti il rispetto delle regole e della tolleranza e cosi' se qualcuno gli avesse chiesto perche' il suicidio avrebbe risposto: saranno pure i fatti miei''. Veronesi : ''Non so che cosa si dira' domani di quello che e' successo, ma una cosa va detta: non ho mai sentito nessuno che si suicida a novantacinque anni. Era davvero speciale''. Queste due commenti per rispondere a quello che si potrebbe dire per il modo in cui è morto. Una grande persona perbene che non aveva bisogno di benedizioni, a differenza di altri, laico ed ateo è morto e non c'e' bisogno di altri commenti oltre la commozione e la tristezza per la sua scomparsa sulla quale lui stesso ci avrebbe riso sopra con la sua ironia e il suo famoso cinismo. Dopo il suo ultimo film "Le rose nel deserto" nel 2006, la sua capacità di analisi della società italiana, presente nelle sue opere, l'aveva di recente riservata alle sue uscite pubbliche in parte incoraggiando i giovani e, dall'altra parte, analizzando con tristezza la deriva del nostro Paese. "Viva voi, viva la nostra forza, viva la classe operaia, viva il lavoro. Dobbiamo costruire una Repubblica in cui ci sia giustizia, uguaglianza, e diritto al lavoro, che sono cose diverse dalla libertà", parole pronunciate al no B day nel dicembre scorso a Piazza San Giovanni. Ha preso parte al Viola Day di febbraio, è stato a Montecitorio con i colleghi per protestare contro i tagli al Fus. Una delle ultime apparizioni televisive con una video intervista a Raiperunanotte, la trasmissione di Santoro dal Pala Dozza di Bologna, in cui ha avuto parole dolorose ma vere e senza infigimenti sulla situazione della società italiana e sugli italiani di tutti i tempi, lasciandoci una sorta di testamento spirituale dove rappresenta gli italiani come pavidi, sempre in attesa di un capo che promette e che li guidi, ai tempi di Mussolini ieri come ai tempi di Berlusconi oggi. Cittadini vessati dalla speranza, iniettata per placare gli animi e ritardare il momento della riscossa, la speranza come una trappola: "se sei precario torna a casa, vedrai che poi ti riassumeremo. Prega e spera, inutilmente fino alla fine".