Visualizzazione post con etichetta informazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta informazione. Mostra tutti i post

Palinsesti Rai2 - Autunno 2012: cercasi identità tra vuoti da colmare (vedi Santoro e Ventura), serie tv e trasmissioni per famiglie


Cercasi identità per la rete2 della Rai. La stagione televisiva per Rai2 si è conclusa con risultati disastrosi dal punto di vista dello share e non solo. Orfana di Santoro e di Simona Ventura è ancora alla ricerca di una sua linea editoriale precisa barcamenandosi tra telefilm (con cui dovrebbe rivolgersi ai giovani), le trasmissioni inodissabili di Michele Gaurdì e la famiglia di Lorena Bianchetti (cose molto lontane dai giovani), il vuoto del giovedì che non si riesce a riempire con un contenuto informativo capace di sostituire lo spazio di Michele Santoro (Minoli, Paragone, Vianello tutte ipotesi tramontate), e la novità rappresentata da un reality presentato da Emanuele Filibero di Savoia.

Luca Abbà, leader del Movimento No Tav, a Piazza Pulita prima dell'incidente


Tav , no tav. Alessandro Sortino di "Piazza Pulita" aveva intervistato il leader del Movimento No Tav, Luca Abbà, prima della caduta dal traliccio dell'alta tensione. Il leader del movimento, contadino della Val Di Susa, era salito su un traliccio da dove, in collegamento con una radio, raccontava la sua resistenza e la resistenza degli altri abitanti alle forze dell'ordine che tentavano di sgombrarli dall'area (destinata ai lavori di ampliamento del cantiere Tav). Pochi giorni prima in un'intervista fatta ad Alessandro Sortino per "Piazza Pulita" raccontava la sua esperienza, l'organizzazione e le ragioni della protesta precisando che l'area antagonista di sinistra è una delle tante anime del movimento, non l'unica.



Il video dell'incidente diffuso dalla Questura di Torino. Dopo Luca Abbà è stato trasferito al Cto di Torino ed ora è in coma farmacologico, anche se la situazione clinica delle ultime ore sembra migliorare.

Tg1: i giornalisti protestano per il calo di ascolti e la mancanza di credibilità del giornale nell'era Minzolini


Di certo non è un buon periodo per la nostra televisione pubblica tra dissesti di bilancio, l'addio di un pezzo forte come Santoro, le polemiche sui rapporti tra politica e nomine (vedi lo scandalo P4 che coinvolge la televisione pubblica attraverso le intercettazioni delle telefonate tra il faccendiere Bisignani e l'ex dg Mauro Masi), il ritardo nella presentazione dei palinsesti con i dubbi sulla conferma di molte trasmissioni di punta, il problema della raccolta pubblicitaria affrontato dallo stesso Presidente Garimberti che denuncia il mistero di un'azienda che non raccoglie quanto semina (naturalmente a tutto vantaggio dell'unico concorrente, indovinate chi). Insomma non brilla per chiarezza editoriale e bilanci consolidati, per non parlare di pluralismo e innovazione. Si aggiunge a questo la recente protesta dei giornalisti del Tg1, non una novità considerando l'addio precedente di Maria Luisa Busi traslocata su Rai3, la rimozione dalla conduzione di Tiziana Ferrario e Paolo Di Giannantonio e, da ultima, Elisa Anzaldo che rinunciava a mettere la faccia in un telegiornale che non fa informazione pubblica.

Ferrara e Rai: 5 minuti di "Qui Radio Londra" per 1,5 milioni di euro


Un incontro a Viale Mazzini di pochi minuti ed accordo trovato. Giuliano Ferrara, tra due settimane, sarà in onda con una striscia quotidiana, dopo il Tg1 della sera, di cinque minuti e per 1,5 milioni di euro per i prossimi tre anni. Il contratto prevede, infatti, due anni (più un terzo opzionale) di cinque puntate a settimana per 3000 euro a puntata. 

Praticamente la trasmissione, che prende lo spazio che fu di Enzo Biagi con il suo "Il Fatto", durerà quanto la legislatura (se la legislatura durerà) prende il via il 14 marzo e finisce a marzo 2013 nei giorni della campagna elettorale. Si può dire che Rai1 si prepara al voto, oltre a quella di Ferrara, ci saranno anche le trasmissioni di Vespa e Sgarbi in prima serata (ci aggiungiamo Minzolini che sembra direttore di un notiziario Luce dei tempi andati più che del primo notiziario televisivo italiano).

I problemi economici della Rai che non fanno partire la trasmissione dell'Annunziata su Rai3 "Potere", di sole 6 puntate, che tante remore hanno fatto avere  per la presenza (poi gratis) di Benigni nella trasmissione di Saviano,  che non fanno avere un contratto a Travaglio e Vauro in "Annozero", che hanno fatto tagliare tanti costi (o se si vede da un altro punto di vista tante risorse) con tanto di scioperi aziendali, si dissolvono di fronte a Giuliano Ferrara. Stiamo parlando infatti di un contratto triennale, con carta bianca per il conduttore, per un programma non collaudato e che non prevede alcuna pubblicità nello spazio e, quindi, alcun ritorno economico per Viale Mazzini.

Wikileaks: garanzia di trasparenza, democrazia ed informazione

Wikileaks (da leak, "fuga di notizie" in inglese) è un'organizzazione internazionale che riceve documenti coperti da segreto e poi li mette in rete sul proprio sito web. Wikileaks riceve, in genere, documenti di carattere governativo o aziendale da fonti coperte dall'anonimato. L'organizzazione si occupa di verificare l'autenticità del materiale e poi lo pubblica tramite i propri server dislocati in Belgio e Svezia (due Paesi con leggi che proteggono tale attività), preservando l'anonimato degli informatori e di tutti coloro che sono implicati nella "fuga di notizie".
Wikileaks vuole essere "una versione irrintracciabile di Wikipedia che consenta la pubblicazione e l'analisi di massa di documentazione riservata". Lo scopo ultimo è quello della trasparenza da parte dei governi quale garanzia di giustizia, di etica, di una più forte democrazia.
Il sito è curato da giornalisti, attivisti, dissidenti del governo cinese, scienziati. Comunque i cittadini di ogni parte del mondo possono e sono invitati ad inviare materiale "che porti alla luce comportamenti non etici di governi e aziende"
Gran parte dello staff del sito, come gli stessi fondatori del progetto, rimangono anonimi.