Visualizzazione post con etichetta giappone. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta giappone. Mostra tutti i post

Psycho Pass, serie animata giapponese: il web ci osserva sempre (video)

psycho-pass-serie-tv-rai4

Psycho Pass è una serie animata ambientata in una Tokyo futuristica dove ogni cittadino ha all'interno del corpo un chip, lo psycho pass appunto, che pemette di monitare stato mentale, comportamenti e personalità dei cittadini. Prima tv assoluta su Rai4 dal 17 ottobre alle 22.45.

L'Uomo Tigre sbarca al cinema: trailer "The Tiger Mask"

the-tiger-mask-trailer

Chi non ricorda la canzonica: "E' l'uomo tigre combatte contro il male, non ha paura...nanana". Intere generazioni hanno passato i pomeriggi a guardare l'eroe mascherato con la faccia di una tigre combattere sul ring e scontrarsi con i cattivi della Tana delle Tigri...Ed ora L'Uomo Tigre sbarca al cinema con un film giapponese dal titolo "The Tiger Mask"...di seguito il trailer.

Departures (2008) di Yojiro Takita

departures-recensione-trailer

Departures
(Okuribito)
GENERE: Drammatico
ANNO: 2008   DATA: 09/04/2010
NAZIONALITÀ: Giappone
REGIA: Yojiro Takita
CAST: Masahiro Motoki, Ryoko Hirosue, Tsutomu Yamazaki, Kimiko Yo, Takashi Sasano, Kazuko Yoshiyuki
VOTO: 8

La morte e il Giappone 

Gohatto - Samurai e Tabù - Trama e recensione

Tabù - Gohatto
GENERE: Drammatico
ANNO: 1999   DATA:
NAZIONALITÀ: Giappone
REGIA: Nagisa Oshima
CAST: Takeshi Kitano, Ryûhei Matsuda, Shinji Takeda, Tadanobu Asano, Yoichi Sai, Kazuko Yoshiyuki
VOTO: 7.5

Trama
Siamo nella primavera del 1865. I samurai del clan Shinsengumi stanno selezionando nuovi soldati e vengono scelti Hyozo Tashiro, samurai di umili origini, e Sozaburo Kano, attraente figlio di ricchi mercanti. Kano, però, porterà scompiglio nella scuola per il suo bell'aspetto diventando oggetto di corteggiamento da parte dei samurai della scuola, Tashiro per primo.


Recensione
Il ritorno di Oshima alla regia dopo anni di malattia che torna a parlare di samurai. Parla di quel mondo evidenziandone i limiti e le contraddizioni, la fine di un'epoca, la rottura dei tabù. Conserva in questo film l'originalità ed il punto di vista lontano dagli stereotipi (omosessualità in una scuola di samurai nel Giappone feudale) come aveva fatto ne "L'impero dei sensi" e "Furyo". Pellicola algida, perfetta, con colori notturni ed immagini in nero, erotico ma senza essere scandaloso per forza, perfida ironia su rituali e protagonisti demoliti nella loro virilità.