Parte da oggi e si chiude il 19 febbraio il Festival di Berlino 2012. Rispettanto la sua tradizione di attenzione all'attualità e alla politica vedremo molte pellicole interessanti, sono 400 in totale tra quelle in concorso e in sezioni minori, passando dalla Rivoluzione francese con il film d'apertura "Les adieux a la reine" (gli ultimi giorni da regina di Maria Antonietta) alla guerra in Bosnia di "In the land of blood and honey" di Angelina Jolie che debutta da regista. Dagli "Indignados" di Tony Gatlif alla vicende nostrane del G8 di Genova con "Diaz-Don't clean up this blood" di Daniele Vicari e "The summit" di Franco Fracassi e Massimo Lauria. Unico film italiano in concorso è "Cesare non deve morire" dei fratelli Paolo e Vittorio Taviani girato, in bianco e nero, interamente nel carcere di Rebibbia con i detenuti della sezione di massima sicurezza che provano il Giulio Cesare di Shakspeare.
