I fratelli Taviani, dopo Berlino 2012, stravincono ai David di Donatello 2012 con il loro "Cesare deve morire", interamente girato nel carcere di Rebibbia con i detenuti che diventano attori e mettono in scena Shakspeare. A loro vanni i premi per miglior film, migliore regia, miglior produttore (Grazia Volpi per Kaos Cinematografica e partecipazione di Rai Cinema), miglior montaggio.
Nanni Moretti a secco di premi per "Habemus Papam" se si esclude il premio come miglior attore a Michel Piccoli (non presente a ritirarlo). Il premio come migliore attrice protagonista è anch'esso straniero: Zao Tao per "Io sono di lì" di Andrea Segre. Migliore opera prima è "Scialla" (sta calmo per i giovani romani e non solo) dell'esordiente Francesco Bruni con Fabrizio Bentivoglio.
L'americano "This is must be the place" di Paolo Sorrentino si aggiudica il premio della migliore sceneggiatura (scritta dallo stesso regista insieme a Umberto Contarello), la migliore fotografia, la migliore musica e la migliore canzone (di David Byrne che ha fatto anche un cameo nel film).
Miglior attore non protagonista Pierfrancesco Favino e migliore attrice non protagonista Michela Cescon per "Romanzo di una strage" di Marco Tullio Giordana. Insomma tutto ampiamente previsto, tutti premi abbastanza scontati, bene i Taviani ma Sorrentino aveva un film dal respiro più ampio che avrebbe meritato più risalto.

sacrosanti i premi a this must be the place.
RispondiEliminascialla molto carino, però se è il meglio del nuovo cinema italiano, c'è da farsi un sacco di domande...
cesare deve morire a questo punto deve essere visto :)